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NAVIGAZIONE PADOVA – VENEZIA: STOP A TEMPO INDETERMINATO

In pericolo la stagione turistica sulla Riviera del Brenta. Servono “ben” 15mila euro per sostituire i quadri elettrici di due conche di navigazione.
Ma la Regione non ci sente

I sessanta studenti della scuola media di Stra che non hanno potuto effettuare la loro gita lungo la Riviera del Brenta non saranno gli unici. Il capitano Alessandro Berto non ha infatti potuto raggiungerli a Stra da Padova per l’imbarco nel suo burcio Casanova, perché la Conca di navigazione di Noventa Padovana è fuori uso. Il che significa che arrivare in barca a Stra, Dolo, Venezia da Padova (e viceversa) non si può più.

La stagione si sta aprendo ma di ripristinare la Conca in tempi rapidi, che ormai significa urgenti, non se ne parla: serviranno come minimo altri due mesi. Quindi il mese più navigato dell’anno, maggio, è già compromesso.

Tutto ha inizio quando la Regione Veneto (assessore Elisa De Berti a lavori pubblici, infrastrutture e trasporti) per l’ennesima volta non rifinanzia la legge che consentiva a Sistemi Territoriali, e non solo, di disporre dei fondi necessari ad effettuare i lavori di manutenzione delle opere idrauliche.

Sistemi territoriali tiene duro, ma quando si ritrova a dover fare i conti con i due quadri elettrici che azionano le conche di Noventa Padovana e Voltabarozzo, completamente fuori norma, di rischiare il morto non se la sente più.

Il 4 dicembre il dirigente dell’ente ing. Alessandro Bonvicini informa quindi il Direttore dell’Unità Organizzativa Logistica ed Ispettorati di Porto dr. Luigi Zanin “dell’indisponibilità delle risorse economiche necessarie a poter provvedere alla sostituzione dei quadri elettrici” delle due Conche, e che “le stesse saranno poste fuori servizio dal giorno 30 novembre 2017”. Stiamo parlando di 15, massimo 20 mila euro.

Zanin fa copia e incolla e intitola l’ordinanza “Sospensione della navigazione per la messa fuori servizio eccetera eccetera” disponendo inoltre che Sistemi Territoriali “comunichi tempestivamente la ripresa delle condizioni di esercizio”. In altre parole, cavoli di Bonvicini.

Ma di pecunia Zanin non ne parla, i suoi capi neppure, e l’assessore neanche. Tanto, in dicembre a chi interessa navigare? E poi, vuoi che da qualche parte i 15-20mila euro per effettuare l’intervento non salteranno fuori?

No, non sono saltati fuori. E, a questo punto, se non li fa saltare fuori Sistemi Territoriali raschiando il proprio bilancio, magari stornandoli dai fondi destinati al mantenimento della struttura, pare proprio che di riparare le due conche non se ne parli. E comunque il problema di maggio resterà. A meno che non si decida di effettuare le aperture delle due conche utilizzando personale che abbia competenze per agire su quadri elettrici fuori norma come è già stato fatto per il Carnevale a Stra, ma come non si è fatto per i sessanta studenti della scuola media.

Pietro Casetta

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