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L'Orto Botanico e il Giardino della BiodiversitàDai veleni del Rinascimento alle biodiversità del Ventunesimo secolo

L’itinerario ripropone in una volta il più antico e il più moderno Orto Botanico del mondo. L'Orto Antico verrà visitato con gli occhi di chi, nel Cinquecento, lo realizzò. Ovvero attraverso il racconto (tradotto come La vergine dei veleni o La figlia di Rappaccini) del celebre scrittore statunitense Nathaniel Hawthorne.

Seguirà la visita al modernissimo Giardino della Biodiversità: un viaggio nell'evoluzione delle piante, dell'architettura, dell'umanità

Tempo escursione:
2h
Stagioni consigliate:
Primavera, estate, autunno.
Accessibilità ai disabili sensoriali:
Ai non vedenti è dedicato un apposito percorso, costituito da molte piante in vaso le cui caretteristiche sono apprezzabili al tatto più che alla vista.
Accessibilità a disabili motori:
Sì. Le criticità riguardano alcuni sentieri troppo stretti, il gradino che porta alla Palma di Goethe, il sentiero che porta alla sommità della collinetta. La parte nuova dell'Orto, il Giardino della Biodiversità, non presenta ostacoli. La parte alta è raggiungibile tramite ascensori.

Proposta di percorso e tappe principali

L'Orto Antico10 orto vecchio panoramica4

  • Il disegno architettonico
  • I canali che lo cingono e i loro ponti
  • La sorgente a temperatura costante
  • Le piante velenose, "sensitive" al tatto, ornamentali
  • La grande Palma di Goethe

I luoghi de La Vergine dei veleni20 Re Salomone CIMG0168

  • La "statua raffigurante Vertumno"
  • La "fontana di marmo scolpita con rara arte"
  • Le "piante dalle foglie giganti"
  • La pianta velenosa che portò alla morte i due protagonisti

La ghiacciaia ottocentesca30 Ghiacciaia CIMG3411

Un lacerto importantissimo: la ghiacciaia è quanto resta del grande e prestigioso Parco e Palazzo che furono eretti dal cantante lirico padovano Gaspare Pacchierotti.


 Il Giardino della Biodiversità

40 Giardino Biodiversità CIMG3439 Le caratteristiche tecnologiche:

  • La struttura in vetro, acciaio, luce
  • la vasca mimetizzata per il recupero delle acque meteo
  • le pareti fotocatalitiche
  • le coperture ad "effetto serra positivo"
  • gli effetti scenografici

I percorsi:

  • la foresta tropicale50 serra desertica
  • il bioma subtropicale e la savana
  • il bioma temperato
  • il clima mediterraneo
  • il deserto

Si ringrazia la fotografa Alessandra Toninello e la modella Lisa Pietrobon per la foto di apertura e la gentile concessione a pubblicarla.


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